Berra Soccorso Onlus

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ultimo aggiornamento 15/02/2011

STATUTO


ART. 1 - COSTITUZIONE

E' costituita l'Associazione di Volontariato BERRA SOCCORSO, Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale, in breve denominabile anche come "BERRA SOCCORSO Onlus.".

ART. 2 – SEDE

2.1) L'associazione ha sede legale a .SERRAVALLE (FE) in P.zza MAZZINI n° 35

2.2) E' possibile istituire sezioni distaccate, previa apposita delibera dell'assemblea ordinaria, che ne nomini il referente responsabile e ne determini compiti e responsabilità.
Si intende come sezione distaccata una parte totalmente integrante e dipendente dell'associazione, cioè senza autonomia giuridica e patrimoniale, ma dotata di mera autonomia amministrativa.

ART. 3 - SCOPI ED ATTIVITA’ DELL'ASSOCIAZIONE

3.1) L'associazione opera nell'ambito .SOCIO ASSISTENZIALE E SANITARIO

3.2) L’Associazione ha come scopo la tutela della salute in ogni campo,di impegnarsi solidariamente in opera di assistenza prevenzione ed intervento per la difesa della vita e dell’assistenza delle persone in stato di bisogno

Per perseguire gli scopi sopra indicati, L’Associazione potrà svolgere le seguenti attività

svolgere servizi di trasporto ed intervento sanitario, in tutte le calamità pubbliche e nei privati infortuni con autoambulanze ed unità mobili di rianimazione per il trasporto degli infermi, dei malati e degli infortunati nei luoghi di cura;

prestare la propria opera anche in collaborazione e su eventuale richiesta delle amministrazioni pubbliche;

promuovere un’ educazione sanitaria di soccorso fra i cittadini mediante conferenze e corsi tenuti da personale adeguatamente preparato;

affermare i fondamentali valori della solidarietà e mettere a disposizione la professionalità dei Volontari ed i mezzi sociali per l’uomo sofferente o che versi in stato di necessità;

organizzare iniziative di protezione civile e di tutela ambientale nell’ambito territoriale comunale e regionale;

collaborare con Enti pubblici e privati ed Associazioni di volontariato nell’ ambito della propria attività

L’Associazione, per perseguire i propri scopi sociali, potrà stringere e stipulare accordi e convenzioni con altre associazioni o enti pubblici o privati, nel rispetto delle proprie finalità ed autonomia.

L’associazione potrà inoltre svolgere attività di raccolta fondi, da destinarsi esclusivamente e totalmente alle proprie finalità istituzionali

3.3) L'associazione non può svolgere attività diverse da quelle sopra indicate, ad eccezione:
a) di quelle commerciali e produttive marginali (di cui all'art. 5, comma 1, lettera g Legge 266/91 e D.M. 25 maggio 95);

b) di quelle ad esse direttamente connesse o di quelle accessorie per natura a quelle statutarie, in quanto integrative delle stesse (di cui all'art.10, comma 1 D.Leg. 460/97).

ART. 4 - CARATTERE DELL'ASSOCIAZIONE / PRINCIPI ISPIRATORI

4.1) L'associazione ha carattere volontario e opera esclusivamente per fini di solidarietà; è apolitica e apartitica; non ha fini di lucro; garantisce la democraticità della struttura, l'elettività e la gratuità delle cariche associative, la gratuità delle prestazioni fornite dai soci volontari.

4.2) Le attività sono svolte dall'associazione tramite le prestazioni personali e spontanee dei propri aderenti; l'attività dei soci non può essere retribuita in alcun modo, nemmeno in via indiretta, e nemmeno da eventuali diretti beneficiari; ai soci possono essere rimborsate dall'associazione, nei limiti stabiliti dall'assemblea, solo le spese documentate e autorizzate dal Consiglio Direttivo.

4.3) Onde poter perseguire pienamente le finalità statutarie, l'associazione potrà dotarsi di ogni struttura o strumento utile adeguato:
- potrà assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, esclusivamente nei limiti necessari al proprio regolare funzionamento, o necessari a qualificare o specializzare la propria attività;
- potrà altresì attivare intese e rapporti di collaborazione con altre associazioni, e con istituzioni pubbliche.

4.4) Qualsiasi forma di rapporto di lavoro subordinato o autonomo e ogni altro rapporto di contenuto patrimoniale con l'associazione è incompatibile con la qualità di socio.

4.5) L'associazione garantisce pari condizioni di accesso alle iniziative e ai servizi, che potranno essere erogati a titolo gratuito e/o tramite apposita convenzione.

ART. 5 - DURATA

L'associazione ha durata indeterminata.

ART. 6 - SOCI

6.1) L'associazione è aperta a chiunque si riconosca nei principi e negli scopi dell'associazione stessa e desideri collaborare fattivamente alla loro realizzazione. L'adesione all'associazione è a tempo indeterminato. Il socio può recedere in qualsiasi momento.

6.2) I soci si distinguono in:

a) soci fondatori;

b) soci ordinari

 

Le quote sono determinate annualmente dall'assemblea in misura uguale per tutti i soci. I singoli soci hanno facoltà di versare quote maggiori a titolo personale, ferma restando l'uguaglianza dei diritti e dei doveri di tutti i soci.

ART. 7 - DOMANDA DI AMMISSIONE

7.1) La richiesta di adesione va presentata con domanda scritta e indirizzata al Consiglio Direttivo. La richiesta deve contenere le generalità del richiedente e la dichiarazione di accettazione, senza alcuna riserva, delle finalità dell'associazione e di tutte le clausole contenute nello statuto vigente.
Nella domanda devono essere indicate eventuali specializzazioni e competenze.

7.2) La domanda di ammissione deve essere esaminata entro .TRE MESI e può essere accolta o respinta dal Consiglio Direttivo.
Decorsi 90 giorni dalla presentazione della domanda senza che venga comunicato il rigetto, la domanda si intende accolta.
Il rifiuto dell'ammissione deve essere motivato e comunicato all'interessato con lettera raccomandata.

7.3) Dalla data dell'avvenuta comunicazione della delibera di non accoglimento decorre il termine perentorio di giorni venti per il ricorso all'assemblea: il ricorso deve essere proposto per iscritto.
L'assemblea si pronuncerà in via definitiva nel corso della prima riunione utile.

7.4) Dell'ammissione dei nuovi soci sarà data comunicazione all'assemblea.

ART. 8 - CESSAZIONE DELLA QUALITA' DI SOCIO

8.1) La cessazione della qualità di socio può avvenire:
- per dimissioni volontarie, comunicate per iscritto al Consiglio Direttivo;
- per morte;
- decadenza automatica per mancato pagamento della quota sociale per oltre un anno;
- esclusione deliberata dal Consiglio Direttivo, quando il socio abbia tenuto un comportamento contrario agli scopi dell'associazione, danneggiato o messo in pericolo l'immagine, la reputazione dell'associazione o la sua consistenza patrimoniale.

8.2) L'esclusione deve essere comunicata con lettera raccomandata e l'interessato potrà far ricorso all'assemblea, con le modalità per l'impugnazione del mancato accoglimento della domanda di adesione, come previste nell'articolo 7.3).

8.3) Del venir meno dei soci il Consiglio Direttivo dà comunicazione all'assemblea nellaprima riunione utile.

8.4) In qualsiasi caso di cessazione i soci non hanno alcun diritto sul patrimonio dell'associazione, né possono chiedere la restituzione della quota versata.

ART. 9 - DIRITTI / DOVERI

9.1) Tutti i soci in regola con il pagamento della quota sociale hanno il diritto di partecipare alle assemblee; di votare in assemblea, di prendere parte alle elezioni e di essere eletti alle cariche sociali; di svolgere il lavoro volontario preventivamente concordato; di recedere dall'associazione.

9.2) Tutti i soci hanno parità di diritti; essi hanno il diritto/dovere di prestare la loro attività di volontariato personalmente

ART. 10 - ORGANI DELL'ASSOCIAZIONE

 

10.1)
- l'assemblea dei soci;
- il Consiglio Direttivo;
- il Presidente;

10.2

- il collegio dei revisori dei conti
- il comitato esecutivo;
- il tesoriere.

10.3) Tutte le cariche sociali sono gratuite.

ART. 11 - ASSEMBLEA

11.1) L'assemblea è l'organo deliberativo dell'associazione, formato da tutti i soci che, al giorno dell'invio della convocazione, risultano regolarmente iscritti.
Ogni socio dispone di un solo voto: può farsi rappresentare in assemblea da un altro socio con delega scritta; ogni socio non può avere più di una delega

11.2) L'assemblea deve essere convocata:
- almeno una volta l'anno, per l'approvazione del bilancio consuntivo e del bilancio preventivo.
- quando sia atto dovuto ai sensi del presente statuto;
- quando ne sia fatta richiesta motivata da almeno 1/10 dei soci, o quando ne sia fatta richiesta dal Collegio dei revisori dei conti o da almeno due dei suoi membri; in tal caso il Presidente deve provvedere alla convocazione e l'assemblea deve essere tenuta entro trenta giorni dal ricevimento della richiesta.

11.3) L'assemblea può inoltre essere convocata tutte le volte che il Consiglio Direttivo, o il Presidente, lo ritengano utile per l'attività dell'associazione.

11.4) La convocazione deve essere effettuata dieci giorni prima, con avviso diretto ad ogni socio, per iscritto, o altri mezzi idonei a portarne a conoscenza la totalità dei soci.
La convocazione deve contenere l'ordine del giorno, il luogo della riunione, il giorno e l'ora della prima e della seconda convocazione

ART. 12 - COMPITI DELL'ASSEMBLEA

L'assemblea deve:
1- approvare il bilancio o un rendiconto consuntivo;
2- determinare le linee generali programmatiche dell'attività dell'associazione, compreso l'esame delle iniziative da sviluppare e promuovere (nel breve e nel lungo periodo), sulla base di proposte elaborate dal Consiglio Direttivo e/o da un numero di soci che rappresentino almeno un decimo (1/10) degli associati;
3- approvare il bilancio preventivo;
4- determinare il numero dei membri del Consiglio Direttivo ed eleggerli tra i soci.
5- decidere azioni di responsabilità nei confronti dei membri del Consiglio Direttivo;
6- deliberare, se ritiene, la costituzione del collegio dei revisori dei conti ed eleggerne i membri;
7- stabilire la quota sociale annuale;
8- discutere e approvare l'eventuale regolamento interno, proposto dal Comitato direttivo, e le sue variazioni;
9- deliberare in via definitiva sulle domande di nuove adesioni e sulla esclusione dei soci;
10- approvare: la pianta organica dell'eventuale personale dipendente, i contratti di collaborazione per prestazione di lavoro autonomo, le convenzioni stipulate con istituzioni pubbliche e le intese di collaborazione con altre associazioni, deliberati dal Consiglio Direttivo.
11- deliberare su quant'altro a lei demandato per legge o per statuto, o sottoposto al suo esame dal Consiglio Direttivo.

ART. 13 - MAGGIORANZE

13.1) Le deliberazioni dell'assemblea sono prese a maggioranza di voti e con la presenza di almeno la metà degli associati. In seconda convocazione la deliberazione è valida qualunque sia il numero degli intervenuti.
Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità, gli amministratori non hanno diritto di voto.

13.2) Per modificare l'atto costitutivo occorrono la presenza di almeno la metà degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

13.3) Per deliberare lo scioglimento dell'associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.

ART. 14 - CONSIGLIO DIRETTIVO

14.1) Il Consiglio Direttivo viene eletto dall'assemblea a scrutinio segreto; è composto, a scelta dell'assemblea, da un minimo di tre a un massimo di undici membri, comunque in numero dispari.

14.2) Il Consiglio Direttivo dura in carica tre anni; i membri del Consiglio possono essere riconfermati

14.3) Il Consiglio è convocato dal Presidente, che lo presiede; si riunisce ogni qualvolta il Presidente o un terzo dei suoi membri lo richieda.

14.4) La convocazione avviene mediante invito personale (per iscritto o orale), contenente l'ordine del giorno, da recapitare almeno 5 giorni prima della data fissata per l'incontro, salvo i casi di motivata urgenza.

14.5) Le riunioni del Consiglio sono valide con la presenza della maggioranza dei suoi componenti.
Esse sono presiedute dal Presidente o, in sua assenza, dal Vicepresidente.
Il Consiglio Direttivo delibera a maggioranza dei presenti.

14.6) In caso di dimissioni o di decadenza di un consigliere prima della fine del mandato, l'assemblea provvede alla necessaria sostituzione. Le sostituzioni effettuate nel corso del triennio decadono dalla carica insieme alle cariche in atto alla loro nomina.

14.7) Possono essere invitati alle riunioni del Consiglio Direttivo eventuali esperti o consulenti, che possono fornire pareri ma non hanno diritto di voto.

14.8) I membri del Consiglio, compreso il Presidente, non ricevono alcuna remunerazione per le loro cariche, salvo il rimborso delle spese effettivamente sostenute a motivo della loro carica.

14.9) I responsabili delle varie sezioni parteciperanno di diritto ai Consigli direttivi ma non hanno diritto al voto

ART. 15 - COMPITI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo ha i seguenti compiti:
- eleggere tra i suoi membri, nella sua prima seduta, il Presidente ed il Vicepresidente ;
- nominare tra i propri membri il comitato esecutivo determinandone i compiti nonché, , un segretario ed un tesoriere;
- proporre all'assemblea le norme e i regolamenti per il funzionamento dell'associazione;
- sottoporre all'assemblea il programma di lavoro, in base alle linee di indirizzo espresse dalla stessa assemblea, promuovendo e coordinando le attività previste ed autorizzando le spese necessarie;
- redigere il bilancio consuntivo da sottoporre all'assemblea e la relazione annuale sulle iniziative svolte e sui risultati raggiunti;
- predisporre il bilancio preventivo da sottoporre all'approvazione dell'assemblea;
- convocare le assemblee;
- eseguire le delibere assembleari;
- accogliere o respingere, con parere motivato, le domande di adesione e deliberare la cessazione della qualità di socio;
- ratificare o modificare, nella prima seduta utile successiva, i provvedimenti adottati dal Presidente per motivi di necessità e di urgenza;
- deliberare la pianta organica del personale da presentare all'approvazione dell'assemblea;
- autorizzare le spese di cui i soci possono chiedere il rimborso.

ART. 16 - IL PRESIDENTE

16.1) Il Presidente deve essere scelto tra i consiglieri; è eletto dal Consiglio Direttivo, a maggioranza assoluta dei componenti.

16.2) Il Presidente convoca e presiede le riunioni dell'assemblea e del Consiglio .

16.3) Il Presidente rappresenta legalmente l'organizzazione nei confronti di terzi ed in giudizio.
In caso di necessità e di urgenza assume i provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo, sottoponendoli a ratifica nella prima riunione successiva.

16.4) In caso di assenza, di impedimento o di cessazione, per qualsiasi causa, del Presidente, le relative funzioni sono svolte dal Vicepresidente.

ART. 17 - COMITATO ESECUTIVO

Il Comitato Esecutivo è composto dal Presidente, dal Vicepresidente, dal segretario, dal tesoriere Il Comitato Esecutivo esplica le attribuzioni ed i compiti affidatigli dal Consiglio Direttivo.
Per le convocazioni delle adunanze del Comitato Esecutivo e per la validità delle relative deliberazioni si applicano, ove compatibili, le norme previste nel presente statuto per le adunanze del Consiglio Direttivo.

ART.18 - TESORIERE

Il Tesoriere cura la gestione della cassa dell'associazione e ne tiene la contabilità; effettua le relative verifiche; controlla la tenuta dei libri contabili; predispone, dal punto di vista contabile, il bilancio consuntivo, accompagnandoli da idonea relazione contabile.

ART. 19 - COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

19.1) L’Assemblea può stabilire la nomina del collegio dei revisori dei conti . Il Collegio dei Revisori dei Conti si compone di tre membri effettivi e di due supplenti L'incarico di revisore dei conti è incompatibile con la carica di Consigliere.
Per la durata in carica e la rieleggibilità valgono le norme dettate nel presente statuto per i membri del Consiglio Direttivo.

19.2) I revisori dei conti curano la tenuta del libro delle adunanze dei revisori dei conti; partecipano di diritto alle adunanze dell'assemblea, del Consiglio Direttivo e del Comitato Esecutivo, con la facoltà di parola ma senza diritto di voto; verificano la regolare tenuta della contabilità dell'associazione e dei relativi libri; danno parere sui bilanci.

19.3) I revisori dei conti non ricevono alcuna remunerazione per la loro carica.

ART. 20 - ENTRATE E PATRIMONIO SOCIALE

Le entrate dell'associazione sono costituite da:
- contributi degli aderenti;
- contributi privati, sia nella forma di denaro che di altri beni;
- contributi dello Stato, di enti e di istituzioni pubbliche finalizzati al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;
- contributi di organismi internazionali;
- rimborsi derivanti da convenzioni;
- entrate derivate da attività commerciali e produttive marginali, da attività connesse, da manifestazioni appositamente organizzate per la raccolta fondi; da occasionali attività di consulenza legate all'attività dell'associazione;
- rendite di beni mobili o immobili prevenuti all'associazione.

ART. 21- ESERCIZI SOCIALI E BILANCIO

L'esercizio finanziario ha inizio il 1 gennaio e si chiude il 31 dicembre di ogni anno.
A conclusione di ogni anno il Consiglio Direttivo deve redigere, entro 4 mesi dalla scadenza dell'esercizio, il bilancio consuntivo da sottoporre all'assemblea che lo discute e lo approva a maggioranza
Dal bilancio consuntivo devono risultare i beni, i contributi e i lasciti eventualmente ricevuti dall'associazione.

ART.22 - SCIOGLIMENTO E LIQUIDAZIONE

In caso di scioglimento, cessazione ovvero estinzione dell'associazione i beni che residuano dopo l'esaurimento della liquidazione sono devoluti ad altre organizzazioni di volontariato operanti in identico o analogo settore, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

ART.23 - CLAUSOLA COMPROMISSORIA

Qualunque controversia sorgesse in dipendenza della esecuzione o interpretazione del presente statuto e che possa formare oggetto di compromesso, sarà rimessa al giudizio di un arbitro amichevole compositore, che giudicherà secondo equità e senza formalità di procedura, dando luogo ad arbitrato irrituale.
L'arbitro sarà scelto di comune accordo dalle parti contendenti; in mancanza di accordo, alla nomina dell'arbitro sarà provveduto dal Presidente del Tribunale di Ferrara.

ART. 24 - DISPOSIZIONI FINALI

Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto e dal regolamento interno, si deve fare riferimento alle norme di legge in materia di associazioni, alle norme contenute nel libro I del Codice Civile.